Nella stragrande maggioranza dei casi le acque sono pubbliche: qualora si intenda procedere alla realizzazione di un impianto idroelettrico, anche di piccola taglia, occorre preventivamente fare richiesta di concessione delle acque a scopo idroelettrico e pagare i relativi canoni.
Si definiscono derivazioni le utenze di acque pubbliche; esse si dividono in grandi e piccole derivazioni, le prime di competenza dei Lavori Pubblici, le seconde di competenza regionale. L’idroelettrico di potenza inferiore a 3 MW è considerato piccola derivazione. La norma di riferimento il R.D. n. 177511/12/1933.